Le 28 REGOLE DI GANN per guadagnare nei mercati finanziari

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Le 28 Regole di Gann per lavorare con successo nei mercati finanziari

Le 28 regole di Gann commento tratto dal libro “La Meccanica Matematico Geometrica dei mercati finanziari“.

1) “Dividi il capitale di riferimento per 10 e investi 1/10 di esso”.

Si è descritto nel capitolo precedente(capitale di riferimento) come applicare questa semplice regola di Money management.

2) “Utilizza sempre gli Stop Loss, da 1 a 3 Unità mai più di 5”. Si e’ commentato nel capitolo precedente le percentuali di Risk Mangement.

3) “Limita l’operatività “.

Si è visto nel capitolo della “psicologia dei mercati”, come la semplice regola di fermarsi dopo due stop loss consecutivi evita di andare in stato di Over-trading, quando siamo in un ciclo negativo.

4) “Non permettere che una operazione in profitto si trasformi in una perdita“.

Lo stop loss, che serve per proteggere il nostro capitale di riferimento, deve essere trasformato in stop profit.

Dopo aver calcolato il segnale temporale, ed inserito l’ordine , si attenderà che i prezzi nella terza unità temporale rompano al rialzo, ( sia essa una barra settimanale, mensile o giornaliera), e si alzerà lo stop loss sul minimo della terza barra successiva al Set Up temporale. In seguito ad ogni rottura rialzista ulteriore, si alzeranno gli stop (Ora saranno chiamati Stop Profit e non più Stop Loss) sul minimo della barra successiva.

Quindi se il mercato dovesse invertire la direzione del trend, si sarà comunque salvaguardato il nostro profitto.

Le 28 regole di Gann devono essere parte integrante alla teoria tecnica.

5) “Studiare l’operazione da eseguire“.

Come visto in precedenza,  l’entrata e l’uscita da un mercato devono essere sempre coerenti con il nostro piano di trading studiato in precedenza.

6) “Non operare nel dubbio“.

Nel caso in cui il piano di trading non disponga dei dati necessari al suo perfezionamento, e’ meglio non operare, cambiare mercato di contrattazione.

7) Non operare su mercati attivi.

8) Bilanciare l’operatività

Poiché in determinate circostanze i mercati non hanno direzionalità, o sono in laterale positivo/negativo, e’ meglio studiare contemporaneamente più mercati per avere sempre un Out-Look generale su quelli più direzionali (Si consiglia 1 cross di valuta, un indice, 1 commodities).

9) “Non utilizzare un livello di entrata prestabilito.

Ogni momento storico di un mercato ha le sue peculiarità, pertanto in alcune occasioni non e’ possibile comprare ad esempio sulla debolezza, ma sarà necessario comprare in debordanza, ossia con un “ordine a mercato”.

10) “Non uscire dal mercato senza una buona ragione“.

Questo e’ un punto fondamentale su cui riflettere qualche secondo.

Qual e’ lo scopo principale del trader in un’operazione ?

In un primo momento la risposta sarebbe quella di guadagnare il più possibile.

Questo e’ importante, ma e’ un obiettivo conseguente ad un’altra regola fondamentale: rimanere in tendenza il più a lungo possibile.

Ecco perché non si deve uscire dal mercato se non per un dato oggettivo previsto dal nostro piano preparato in partenza. Il risultato dei guadagni e’ proprio una conseguenza di mantenere le posizioni per tutto il trend.

Per raggiungere tale target non basta solo la tecnica: è necessario anche uno sviluppo psicologico da parte del broker.

11) “Accantona una riserva”.

 Quando si realizzano dei profitti è buona regola lasciare un 20% dei guadagni sul conto, che va ad aumentare il nostro capitale di riferimento

12) “Non entrare nel mercato per trading di scarso profitto”.

Si è visto sopra che bisogna entrare nel mercato e rimane in tendenza il più possibile, al contrario di coloro che operano per pochi tick di profitto.

13) “Mai mediare una posizione” . La mentalità di mediare una perdita va contro la strategia che si ècostruita in precedenza. Dal momento che sono stati inseriti gli Stop Loss, non abbiamo bisogno di mediare nulla.

14) “Non farsi condizionare psicologicamente”.

15) “Evitare Scarsi Guadagni e grosse perdite”.

16) “Non eliminare lo Stop Loss inserito all’apertura delle posizioni”. Si verificano dei casi specifici in cui è possibile cambiare gli Stop Loss senza eliminarli. È il caso in cui si decide di trasformare una posizione da un time frame ad un altro, o di trasformare lo Stop Loss in Stop Profit.

17) “Evitare di entrare ed uscire spesso da una posizione”. Èquesto il caso dell’over trading cui abbiamo accennato sopra. Èun’azione che trasmette insicurezza e che si verifica quando si è anticiclici, o perché non si è sicuri del proprio piano di trading.

18) “Evita gli schemi fissi dell’acquisto e della vendita”. Per il trader è fondamentale l’elasticità mentale. In effetti nel mercato possono esserci quelle che comunemente vengono chiamate “Bull Trap” e “Bear trap”, in cui alcuni investitori inizialmente danno avvio ad un trend di mercato, che li porta in seguito ad essere schiacciati da una maggiore moltitudine di speculatori che invertono la direzionalità dei prezzi. In queste circostanze il trader preparato (in gergo si dice “vaccinato”!!), opera uno stop and reverse, per poter trarre profitto seguendo il giusto movimento di mercato, senza averne traumi psicologici.

19) “Non Comprare o Vendere perché i prezzi sembrano profittevoli”. Il trader si attiene scrupolosamente al piano programmato precedentemente, non alle sensazioni del buon affare.

20) “Incrementare le posizioni con prudenza tramite il Pyramiding”. Incrementare le posizioni solo dopo che il mercato abbia infranto i livelli di Supporto/Resistenza statici dei Set Up.

21) “Pyramiding”. Incrementare le posizioni nella fase del mercato che si dimostra piu’ forte.

22) “Hedging”. Evitare di usare due strumenti finanziari l’uno opposto all’altro per mediare una temporanea perdita. Si è visto sopra che è sbagliato mediare i prezzi, e che bisogna sempre attenersi al proprio piano di azione.

23) “Non uscire dal mercato o cambiare posizione senza una ragione pratica”. Si è già affrontato il tema del condizionamento psicologico. A meno che non si accorga di aver sbagliato dei calcoli matematici sull’entrata oggettiva nel mercato, nessun’ altra ragione sarebbe giustificabile.

24) “Non intensificare il numero dei trading dopo una lunga fase di operazioni in guadagno”. Si è parlato del ciclo del Trader a cui nessuno sfugge. Pertanto sarebbe opportuno in alcuni momenti essere Flat sul mercato.

25) “Non Indovinare i massimi o i minimi di mercato”. Si ha la tendenza spesso a pensare che per massimizzare i profitti sia bene chiudere le posizioni ad un particolare livello di prezzo, credendo che sia un massimo o minimo. In realtà ci si accorgerà che nel 90% dei casi non è così. Dovrà essere il mercato ad indicarci quale sarà il massimo o un minimo.

26) “Non ascoltare le notizie”. Si è visto sopra quanto il condizionamento psicologico potrebbe influenzare il nostro piano di trading.

27) “Al primo Stop Loss ridurre l’operatività”. Si è trattato sopra del fenomeno ciclico di borsa e dell’operatore. Pertanto se alla successiva operazione scatta un secondo Stop, occorre fermarsi per 2-3 unita’ temporali.

28) “Evitare l’entrata e l’uscita da un mercato sbagliando entrambi i sensi”. Se l’ingresso in un mercato è motivato solo dalle nostre emozioni e dalle notizie, capiterà sicuramente di sbagliare di continuo.

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